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Novità 2016 Prime note

Pubblichiamo un primo prospetto delle novità di maggior interesse derivanti dalla legge di stabilità. Nella sezione "Ne parliamo in TV"  vengono approfonditi i singoli provvedimenti.

Agevolazione prima casa per l’acquisto seguito dall’alienazione entro l’anno della precedente “prima casa”

L’aliquota del 2% è applicabile agli acquisti per i quali l’acquirente è ancora titolare di altra abitazione già acquistata con le agevolazioni ivi elencate, anche qualora questa sia nello stesso Comune in cui è situato il nuovo immobile

La condizione per l’applicazione dell’aliquota del 2% è che il precedente immobile acquistato con le agevolazioni venga ceduto entro un anno dal “nuovo” acquisto; in mancanza di tale alienazione al nuovo acquisto si applicano le aliquote ordinarie previste per la "seconda casa"

Detrazione Irpef relativa ad IVA per acquisto immobili in classe energetica A o B

È prevista una detrazione Irpef, fino a concorrenza del suo ammontare, del 50% dell’importo dell’IVA corrisposta per l’acquisto, entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B, ceduti dall’impresa costruttrice degli stessi.

In pratica le aliquote IVA vengono dimezzate, sia pur con lo strumento della detrazione di imposta.

E' importante quindi sapere quando si acquista da impresa, e far risultare dal preliminare, quale sarà la classe energetica del fabbricato che si intende acquistare.

Detrazioni Irpef per interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia

Sono prorogate le detrazioni Irpef per interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia di cui agli artt. 14, 15 e 16 del d.l. n. 63/2013 in relazione alle spese ivi indicate sostenute al 31 dicembre 2016.

Disciplina fiscale del leasing finanziario avente ad oggetto immobili a destinazione abitativa

Viene introdotto il leasing finanziario avente ad oggetto immobili a destinazione abitativa. E' prevista una detrazione Irpef pari al 19% dei canoni e relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro, derivanti da contratti di locazione finanziaria su immobili da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, a favore di giovani di età inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, all’atto della stipula del contratto di leasing e non titolari di altre abitazioni. È prevista inoltre una detrazione del 19% relativa al costo di acquisto a fronte dell’esercizio dell’opzione finale per un importo non superiore a 20.000 euro.

Le stesse detrazioni sono riconosciute a favore di soggetti di età non inferiore a 35 anni, alle medesime condizioni, ma per importi non superiori alla metà di quelli sopra indicati.

Il trasferimento a favore di banche ed intermediari finanziari autorizzati all’esercizio del leasing finanziario avente ad oggetto abitazioni non classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, acquisite in leasing da utilizzatori per i quali ricorrono le condizioni “prima casa”, siano soggetti all’aliquota dell’imposta di registro dell’1,5%.

Il contratto di locazione finanziaria è il contratto con cui il concedente (possono esserlo soltanto banche o da intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art.106 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385) si obbliga ad acquistare o a far costruire l'immobile - da riservare ad abitazione principale - su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, il quale ne assume tutti i rischi, anche quelli relativi al perimento, e lo pone a disposizione di questi per un tempo specificato e verso un determinato corrispettivo commisurato al prezzo di acquisto o di costruzione, nonché alla durata del contratto. Il legislatore prevede altresì che, alla scadenza del contratto, l’utilizzatore abbia la facoltà di riscattare la proprietà del bene a un prezzo predeterminato.

In ipotesi di risoluzione del contratto generata dall’inadempimento dell’utilizzatore, il concedente ha diritto alla restituzione del bene, ma deve corrispondere all’utilizzatore la somma ricavata dalla vendita o dalla ricollocazione del bene avvenute a valori di mercato, deducendovi il montante dei canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione, dei canoni a scadere attualizzati e del prezzo convenuto per l’esercizio dell’opzione finale di acquisto. Qualora la predetta somma sia inferiore a quella ricavata dalla vendita o da altra collocazione del bene come supra indicato, l’utilizzatore deve corrispondere la differenza al concedente.

Ove l’utilizzatore, dopo la stipula del contratto di locazione finanziaria, incorra in determinate difficoltà legate alla cessazione del rapporto di lavoro, nei casi previsti dalla legge (esclusi ad esempio il pensionamento o la risoluzione per giusta causa) può chiedere la sospensione del pagamento dei corrispettivi periodici, una sola volta e per un periodo massimo complessivo non superiore a dodici mesi. In tal caso, la durata del contratto è prorogata di un periodo corrispondente a quello concesso per sospensione.

Rivalutazione costo di acquisto di partecipazioni e terreni ai fini della determinazione delle plusvalenze di cui all’art. 67 D.P.R. n. 917/1986

Vengono riaperti i termini per la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni. La disposizione si applica per le partecipazioni e i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2016.

Per effetto delle modifiche introdotte, le aliquote dell’imposta sostitutiva, sia per la rivalutazione delle partecipazioni che dei terreni, sono portate all’8%. L’imposta dovuta per effetto delle rideterminazione può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30 giugno 2016; sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la data del 30 giugno 2016.

Rivalutazione beni di impresa

Alle società e agli enti commerciali di cui all’art. 73 lettere a) e b) del TUIR, è riconosciuta la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2014, con l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito, dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 10%. Tale imposta deve essere versata in un’unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita.