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Le Unioni Civili - prime note

Le unioni civili sono consentite soltanto fra persone maggiorenni dello stesso sesso. Deve trattarsi di persone di stato libero (non sposate o con in corso una precedente unione civile).

L'unione si costituisce davanti all'Ufficiale di Stato Civile alla presenza di due testimoni. Non sono richieste formalità preliminari come accade nel matrimonio con la pubblicazione.

Con l'unione civile le Parti assumono gli stessi diritti obblighi del matrimonio, ad eccezione dell'obbligo di fedeltà. La disciplina delle unioni civili rinvia per la quasi totalità alla normativa sul matrimonio.

I contraenti possono indicare un cognome comune.

Il regime normale è quello della comunione dei beni, che si applica naturalmente, in mancanza di diversa scelta. Può essere scelto il regime della separazione dei beni. E' possibile stipulare fra le Parti un fondo patrimoniale.

Le Parti della unione civile acquistano diritti successori, in particolare il diritto alla legittima. Non tutte le norme in tema di successione sono state richiamate e per una disciplina più completa occorrerà attendere i decreti delegati.

L'unione civile si scioglie con la morte, con la sentenza di rettificazione del sesso o con il divorzio. Non è prevista la fase della separazione.

Il divorzio può avvenire con sentenza passata in giudicato, con negoziazione assistita munita di nulla osta del Procuratore della Repubblica o con accordo concluso innanzi al Sindaco.