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Sono titolare di un'impresa. L'abolizione delle agevolazioni fiscali entrata in vigore a inizio d'anno riguarda solo gli atti fra privati o viene a colpire anche gli acquisti effettuati dalle imprese?

S.T. - Parma

L'aumento dell'imposta fissa di registro da 168 a 200 euro e la diminuzione di un punto delle aliquote per gli acquisti da privati (dal 3 al 2 per cento per la prima casa, dal 10 al 9 per cento per gli altri immobili) sono le misure più note, relative agli atti stipulati con maggior frequenza. Ma vi sono altri provvedimenti che vengono ad aumentare i costi per le imprese, per gli agricoltori e per chi ha comunque occasione di stipulare certe tipologie di atti.

Le imprese - L'acquisto di immobili (di solito terreni da lottizzare) ricompresi in piani particolareggiati per coloro (di solito imprese) che si impegnavano a costruire entro un periodo di undici anni scontava l'aliquota del 5 per cento. Era un'agevolazione spesso utilizzata che dava riflessi positivi sul costo finale dei fabbricati. Con l'abolizione si passa ora all'aliquota ordinaria del 9 per cento. Ancora più pesante l'aumento per le imprese che acquistano un appartamento da imprese non costruttrici, operazione che solitamente avviene in pagamento di lavori o nell'ambito dello stesso gruppo: era l'uno per cento, ora si applica l'aliquota ordinaria. Terminato il beneficio (addirittura era la sola tassa fissa) anche per i trasferimenti nell'ambito dei piani di recupero di edilizia convenzionata: vantaggio poco conosciuto, ma di peso rilevante.

L'agricoltura - E' stata salvata, e non è poco, l'agevolazione più importante, l'uno per cento per la piccola proprietà contadina e per gli imprenditori agricoli professionali, peraltro finanziata con l'istituzione dell'aliquota del 12 per cento per gli acquisti dei non agricoltori. Niente più benefici per i giovani agricoltori e per gli imprenditori agricoli professionali non iscritti alle gestioni previdenziali e per la costituzione dei compendi unici: per tutti si tratterà di pagare il 12 per cento sul valore di mercato dei terreni.

I privati - Gli immobili di interesse artistico, storico e archeologico beneficiavano di un'aliquota di favore: cancellata. E' venuta meno l'applicazione della sola tassa fissa per gli acquisti effettuati dalle ONLUS, che ora pagheranno il 9 per cento come qualsiasi altro acquirente. Si pagherà anche per gli immobili acquistati all'estero: prima era soltanto registrazione a tassa fissa. Ma neppure Comuni, Province e Regioni sono usciti bene dalla manovra: anche i loro acquisti ora pagano le aliquote ordinarie. L'aliquota piena si applica anche quando a comprare è lo Stato, ma in questo caso l'imposta è a carico del venditore.